Riapre al pubblico la «Passerella Mazzini» a Venaria Reale. Questo pomeriggio, venerdì 4 aprile 2025, si è tenuto un momento istituzionale alla presenza del sindaco della Reale, Fabio Giulivi; dell’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Di Bella; del consigliere Alessandro Gianasso e della dirigente ai Lavori Pubblici, Roberta Cardaci.
Contestualmente sono stati riconsegnati alla Città anche il ponticello di via Perino, che permette l’accesso al Parco Corona Verde da via Canale, e il ponticello del Canale Demaniale, nel tratto conclusivo della Passerella.
La Passerella era stata chiusa dal 2020 per il deterioramento della struttura. Ora è stata completamente riqualificata con la sostituzione delle parti danneggiate e l’installazione di nuove doghe resistenti, in plastica riciclata.
L’intervento è stato completato con il rifacimento della staccionata in legno che prosegue fino al secondo ponte sul canale demaniale.
Un investimento complessivo di oltre 240mila euro.
«Il percorso non è stato privo di difficoltà: dalla complessa individuazione dell’impresa esecutrice, fino all’aumento dei costi dei materiali e soprattutto ad ulteriori approfondimenti strutturali che ci ha costretti a modificare l’intervento in corso d’opera. In entrambi i ponti, infatti, si sono resi necessari lavori aggiuntivi non previsti nel progetto iniziale, a causa di condizioni strutturali molto più gravi di quanto inizialmente ipotizzato. Il degrado è emerso chiaramente solo dopo la rimozione delle strutture secondarie (assi di legno fortemente danneggiate) pertanto abbiamo dovuto individuare nuove ed ingenti risorse economiche per la definitiva messa in sicurezza.
L’investimento complessivo per questi interventi è stato pari a 240.000 euro.
Fin dal primo giorno del nostro mandato, abbiamo posto come priorità la riqualificazione delle aree trascurate della città, dopo anni di abbandono. E passo dopo passo, stiamo realizzando questo impegno. Questo investimento riguarda un progetto coordinato di interventi che ha visto la sistemazione di più ponti (compresa la passarella Mazzini che attraversa il Ceronda), la sistemazione delle sponde fluviali con la piantumazione di piante autoctone e l'installazione di panchine e tavoli oltre alla sistemazione della traversa che regola il flusso delle acque», spiegano Giulivi e Di Bella che ricordano, assieme a Cardaci, come Palazzo Civico e il Comune di Torino - proprietario dell’area - abbiano candidato il percorso di Corona Verde ad uno specifico bando regionale di riqualificazione per oltre 2 milioni di euro.