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«Lavoriamo con determinazione per garantire il massimo supporto ai lavoratori della Lear e alle loro famiglie. La nostra priorità è preservare i posti di lavoro e creare le condizioni per una ripartenza solida, attraverso il sostegno al reddito e la formazione».

Così la vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino, a margine del nuovo incontro a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sull’aggiornamento del tavolo Lear, con la partecipazione della Regione Piemonte, che ha ribadito il proprio impegno concreto a favore dei lavoratori coinvolti nella crisi aziendale.

Al tavolo, la Lear ha precisato che dal punto di vista produttivo, su Grugliasco, le previsioni del cliente erano di circa mille vetture, in linea con il 2024 «ma a oggi ne sono state prodotte 19 con previsione di farne 43 entro marzo, quindi una situazione molto lontana dalla previsione iniziale. Dal punto di vista occupazionale, su 380 dipendenti, 14 persone si sono ricollocate, 4 sono uscite autonomamente e 10 persone sono coinvolte nel progetto di outplacement», spiegano all'unisono i sindacati Fim, Fiom e Uilm.

Dopo aver garantito la cassa integrazione per area di crisi complessa per tutto il 2025, la Regione Piemonte conferma ulteriormente il proprio sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie, che potranno accedere al Fondo Occupazione Formazione. “Grazie a questa misura regionale, i lavoratori che parteciperanno ai corsi di riqualificazione professionale potranno avvicinarsi al reddito stabilito nel contratto, riducendo così l’impatto economico della crisi sull’intero nucleo familiare” ha affermato il vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino.

Parallelamente, proseguono i contatti per la reindustrializzazione del sito produttivo. L’obiettivo resta quello di tutelare l’occupazione, e l’auspicio è che i soggetti interessati possano concretizzare il proprio interesse acquisendo lo stabilimento e avviando nuove prospettive produttive.

“La Regione Piemonte continua a lavorare con determinazione per garantire il massimo supporto ai lavoratori della Lear e alle loro famiglie. La nostra priorità è preservare i posti di lavoro e creare le condizioni per una ripartenza solida, attraverso il sostegno al reddito e la formazione, in attesa di una reindustrializzazione che possa rappresentare una reale opportunità di rilancio” ha concluso Chiorino.

«Come Fim, Fiom e Uilm riscontriamo che a oggi questa ricerca non ha portato a nulla, non è stata sufficientemente efficace, il tempo scorre e i lavoratori sono sempre più preoccupati dall’assenza di prospettive e provati dalle difficoltà economiche derivanti dalla perdita di reddito», concludono in una nota congiunta.