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Sono state svelate la 44esima edizione del torneo internazionale «Maggioni-Righi» e la quarta edizione del «Vincenzo Barrea», tornei internazionali di calcio maschile e femminile che caratterizzeranno il lungo fine settimana di Pasqua, da venerdì 18 a lunedì 21 aprile a Borgaro.

I tornei sono dedicati a due colonne calcistiche del Borgaro, come Mario Maggioni e Walter Righi e all'indimenticato sindaco borgarese.

Per il «Maggioni-Righi», nel girone "A" ci saranno Juventus, Catanzaro, US YSA National Team e Borgaro Nobis mentre nel "B" Genoa, Rappresentativa nazionale Lega Pro, Shelbourne e Rappresentativa regionale Piemonte VdA.

Per il «Barrea», invece, un girone unico composto da Juventus, Inter, Milan, US YSA National Team.

Emozionato come sempre, alla presentazione il presidente del Borgaro Nobis, Piergiorgio Perona, che ha ringraziato per l’impegno lo staff per l’organizzazione del torneo. Gli ha fatto eco il sindaco di Borgaro Claudio Gambino, che ha ricordato l’incidenza profonda di questa manifestazione nella vita pubblica della città e aperto al ragionamento sul campo in erba sintetica.

Ha parlato di valori sportivi e umani Christian Mossino, vicepresidente nazionale LND, mentre Mauro Foschia, presidente regionale LND, ha sottolineato la valenza sociale delle società dilettantistiche, che meritano tutto l’appoggio delle istituzioni. È intervenuto anche il presidente dell’AIAC piemontese Fabio Calcagno, che ha arbitrato la finale del Maggioni-Righi, prima di una carriera internazionale.

Come da tradizione, nel corso della presentazione sono stati assegnati numerosi premi.

La prima a salire sul campo è stata Martina Rosucci, calciatrice della Juventus Women (premio Ermelindo Bacchetta), simbolo di impegno, passione e capacità di rialzarsi dopo gli infortuni.

A seguire Giovanni Daffara, portiere della Juventus Next Gen (premio Gaetano Scirea), e il fotografo Girolamo Cassarà (premio Tarcisio Volpato).

Poi un grande direttore sportivo Massimo Bava (premio Pasquale Mihalich), che ha fatto tutta la gavetta dall’Eccellenza alla serie A con il Torino, e oggi gestisce le giovanili del Catanzaro: “Ho realizzato il sogno di fare il professionista, di coronare il mio sogno nella mia città. Il segreto? Rimanere sempre se stessi, sempre umili e attaccati alle loro radici”.

E, ancora, un “vecchio cuore bianconero” come Corrado Ciccio Grabbi (premio Marcellino Borsello), che ha ripercorso la sua carriera vissuta con passione, dedizione ed entusiasmo, prima da giocatore giramondo e poi da allenatore, di ritorno alla Juventus.

Chiusura per Giovanni Francini (premio Pietro Patuzzi), terzino sinistro cresciuto nel Torino – con tanto di primo posto qui a Borgaro, in finale contro la Juventus – e consacrato al Napoli di Maradona.

La sorpresa finale è stata la festa per i 60 anni di presidenza del Borgaro Nobis di Piergiorgio Perona, accolto da tanti dei suoi ex giocatori.